giovedì, giugno 4

cathartique haircut _ chapter IV


" se penso alla mia relazione ideale, la immagino fatta di lunghi silenzi, con una persona molto calma, che mi parla con lo sguardo, che non alza mai la voce, che vuole fare l'amore spesso, che mi torce il braccio mentre facciamo l'amore, che mi bacia la nuca mentre scrivo, che non mi dice dove va, che non mi chiede dove sono stata, che di notte, al buio, si lascia baciare le spalle senza muoversi, steso sul fianco, e mi cinge la vita mentre cucino, e mi mette incinta senza chiedermelo.
peccato che Marlon Brando sia morto da un po'..."
dall'ultimo post del blog di pulsatilla

" il cielo è vuoto ma negli occhi neri
di quel fanciullo io pregherò il mio dio.
ma il mio dio se ne va in bicicletta
o bagna il muro con disinvoltura "
il cielo è vuoto, sandro penna
da "poesie inedite" 1927-55

se penso... se faccio... se dico... se studio...
se dio esiste... se esisto io...
se io e te stiamo bene insieme... se devo... se posso...
se lo chiamo... se chiamo lui...
se comincio... se smetto...
se... se... se...
le domande non trovano risposta e i pensieri mi stagnano in testa e vanno in loop.
per farli defluire bisognerebbe aprirsi un'altro piercing e lasciar colare tutto fuori dal buco!
ma l'epoca del titanio sotto pelle è finita con la fine della mia onicofagia compulsiva
quindi passo al piano b... e mi taglio i capelli!
bob dylan _ hurricane
the racounters _ steady as she goes





martedì, giugno 2

sailens plis!

.
prendetevi qualche minuto e guardate questo

lunedì, giugno 1

......................................................................................................................... Landscape ..








gli addetti alla fabbricazione del buon umore sono in cassa integrazione
le mie tanto attese mestruazioni e le rivoluzioni
e gli interessamenti per le persone più fatiscenti che incontri mentre crollavano i poster
e tu davi da bere a tutti i cani di piazza Verdi
con i tuoi pianti e gli esaurimenti
e le telefonate inconcludenti
i nostri vuoti sparsi
rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti
restaurando quei momenti quando ci lacrimavano addosso anche i soffitti
e tu che correvi su chilometri di scontrini ma non mi raggiungevi


saltare tra le pozzanghere scure che riflettono troppo cielo e troppa poca me
non sono mai stata brava a scattare foto
non ti vedo. non ti vedo più... ho perso qualcosa... ma dove?
cigli asfaltati di burroni artificiali scavati con i denti nelle colline di questa città che è un po' casa ed un po' prigione. e noi lissù a pensare di buttare striscioni, per colorare il grigio delle cave
ma certe volte il fermo immagine si rompe
e certe volte le cose non sono così semplici
e certe volte non si riesce proprio a lasciare che sia lieve
e noi due dentro il diluvio, correre su un motorino asmatico e poi ridere appollaiati sotto una pensilina
ed eccola quella semplicità avvilente e disarmante, si era seduta da qualche parte, tra i biglietti dei treni e le mille macchie di gelato
e vorrei che tu guidassi per ore, vorrei che la strada fosse infinita e girasse in tondo su se stessa, come un disco di moebius
vorrei non dover mai fare i conti con il marciapiede sotto casa mia
ed i vuoti urbani della zona industriale, con il cielo affollato di gru, fanno da eco a tutti i discorsi che non ti riesco a fare... e ad arrendersi troppo presto all'evidenza si resta con l'amaro in bocca che forse quell'evidenza era solo una patina di ruggine attaccata alle tue spalle troppo strette per reggere il mio peso di ragazza confusa con i fianchi larghi
e che magari sotto il muro di pioggia di questo primo giugno senza capo ne coda ci poteva essere davvero un pizzico d'estate
e pensare che quelli senza scarpe con l'erba tra le dita eravamo noi di qualche settimana fa
e forse cercare di essere veri sotto questo tempo cane che non ha pietà nemmeno di vinicio capossela è troppo difficile
e mi viene solo una gran voglia di rimettersi il casco e dirti
lascia perdere tutto, e portami ancora a caccia di cave...

e forse cercare i tuoi occhi troppo grandi e troppo verdi, sotto questa pioggia, non è tempo perso...
ti devono solo essere caduti, nei rivoli d'acqua sporca, che corrono lungo i marciapiedi
.. photo ..
un paio di settimane fa, un'altra stagione
.. music ..

mogwai, stanley kubrick
le luci della centrale elettrica, la lotta armata al bar
joe barbieri, fammi tremare i polsi
"io resto all'ombra di te, che non chiedi di me
fammi tremare i polsi sotto al cuscino
di pene e confidenze fammi tremare
lungo la schiena c'è un filo che disegnasti per me..."


domenica, maggio 31

domenica, 31 maggio 2oo9...



Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione. [...]
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

piove sull'oleandro bianco e sui pini della pista ciclabile del macrico.
piove sui prati della reggia e sull'edera del tuo garage.
piove sulle colline, e l'acqua ruscella a valle lungo le cupole delle chiesette in rovina.
piove sui led di Torraca e sui suv degonflè di parigi.
piove sulle mie ciglia.
faccio da sola, la pioggia non mi fa paura.
la cavalleria lasciala agli altri.
io cerco emozioni.

music & video: robert's eyes by no tears

photo: aggiunta in un II momento
thanks to LaPigneri

sabato, maggio 30

rewind: moi meme a la moitie!
che in francese non significa me stessa alla metà.
il che, grammaticalmente e logicamente, non è proprio un cazzo... ma mi piace come suona!

rewind: riavvolgiamo il nastro, facciamo un passo indietro!
ho capito che il problema del cosa tendo a sbagliare è strettamente e indissolubilmente legato al problema del quando ho cominciato a sbagliare!!
oddio, forse non è poi così immediato... ma, a pensarci bene, è più facile ragionare così!
l'autoanalisi da qualche parte deve pur cominciare!

ieri sera, l'uomo focaccina mi ha visto rientrare in sala con un sorriso ebete da orecchio a orecchio... e ha detto: ma cosstà faccia da cretina? madonna, io non ti riconosco più! smettila di stare così!!! tu non sei così... tu sei quella CATTIVA!

nietzsche ha scritto:
l'irrazionalità di una cosa non è un argomento contro la sua esistenza, anzi!
ne è una condizione!
corri forte in bici. scoda, sterza, sgomma, schioda, impenna, salta su e giù dai marciapiedi, metti sotto la gente e taglia la strada alle macchine. via rigorosamente contromano e vacci più forte che puoi. perchè quando sbatti, meglio non prendere botte intermedie. e se ti fai male, pensa che ti saresti fatto male comunque, in un'altra occasione.
ascolta hardcore e brutal con cuffie enormi e a volumi improbabili, che tutto il treno possa sentire i tuoi gusti musicali. e non temere per i tuoi timpani... mio nonno è cresciuto con il grammofono e a 60anni era sordo con una campana. preoccuparsi, alla fine, è inutile!
abusa del tuo corpo, perchè lui non si farà scrupoli e abuserà di te e lascerà che gli ormoni prendano il sopravvento, appena ne avrà l'occasione.
prendi il sole fino a ustionarti, gli ospedali sono fatti apposta.
cammina per kilometri sotto al sole, senza bere e senza mangiare. e quando starai per svenire entra in un bar, piazzati sotto il condizionatore più artico che incontri o metti la testa nel congelatore dell'algida. e chiedi a chi di stà attorno di non farti ingoiare la lingua, quando sbatterai con il cranio al suolo.
fuma 20, 30, 40 sigarette al giorno. bevi whisky, vodka, gin, sambuca, grappa, cognac, porto. meglio se tutti insieme. non scendere mai sotto i 14 gradi. non comprare vino se non rigorosamente sfuso e rigorosamente da personaggi unti. vomita fino a perdere i sensi e la mattina dopo sbattiti litri di novalgina per endovena!
fai uso di stupefacenti, prendi eccitati e tranquillanti, mischia tutto nel secchio del bucato e bevi. sradica le piantine con i fiori azzurri che hai in terrazza e rollale nella federa del cuscino.
ricordati di bere l'acqua del bong, prima di andare a dormire.
prendi acidi e parti per la tangente. tanto prima o poi ti ritroverai. cura la sindrome pre mestruale, la sindrome mestruale e quella post mestruale solo ed unicamente con l'erba.
mangia carne rossa sanguinolenta, di maiale, di pollo, di vacca, di cavallo, di cane, umana, se ne hai l'occasione. pranza con un vasetto di maionese ed una barra di pane all'olio. quando ne hai voglia mangia 2 kg di ciliege, anche se sai che cagherai per 2 settimane di fila. fai 9 o 10 pasti al giorno. cedi alla fame chimica, alla fame isterica, alla fame panica. chiavati in corpo cioccolata fino a che il sapore della tua stessa saliva non ti fa venire da vomitare. non fare sport, cementa il culo alla sedia davanti al pc. o meglio ancora al divano!
se aumenti di peso tagliati un braccio.
e alla fine fottitene perchè le ragazze magre e toniche fanno male, quando ti urtano.
e gli acerboom fanno schifo, ma alla fine sorridono sempre.
strilla, quando sei arrabbiata, e bestemmia. manda affanculo i rattusi che bussano e fanno apprezzamenti, per strada. se hai qualcosa in mano, tiraglielo.
sono loro che sbagliano, ad essere malati. non sei tu che sbagli ad essere donna, e a passare per quella strada!
fai l'amore come se dovesse essere la prima e l'ultima volta contemporaneamente. non ti vergognare di nulla e sii ingorda. pretendi tanto e e cerca di ottenere tutto. lascia la gente senza fiato. fallo con il preciso scopo di procurargli un infarto.
innamorati 2 o 3 volte a settimana e sempre e solo di perfetti coglioni. brucia le tappe. spaventa le persone e avviliscile con il tuo affetto.
se resistono alle prime 4 settimane hai vinto!
se scappano fai attenzione che non si sbattano la porta sul culo, uscendo.
tu hai vinto comunque!
ricorda tutto sempre e costantemente. convivi con i tuoi fantasmi e camminaci a braccetto, caricateli in borsa e via. non farli pesare mai sulla gente, non essere patetica. ma non lasciarli mai andare via.
portateli anche nel letto.
riempiti di collane e cavigliere. un casino della madonna quando cammini. sbatti i bicchieri, lancia le cicche, rutta come un minatore, abbraccia la gente e dai pacche sulle spalle. parla urlando, non respirare, non lasciare che la gente ti interrompa. aggredisci le persone.
frequenta rigorosamente personaggi borderline in equilibrio su vari tipi di baratri. i giovani fashion, impegnati e socialmente attivi sono il linea di massima un branco di inciucioni. gli asociali si piacciono e sono soddisfatti a un livello improbabile!
stringi legami di amicizia con gli alcolizzati e gli azzeccati, con gli squilibrati, gli iperattivi, con gente affetta da varie forme di disturbi alimentari, con le persone a base di criptonite, i depressi cronici, i secchioni per vocazione, i maghi dei pc, gli egopatici, i maledetti, i cinefili compulsivi e gli autistici conclamati, perchè saranno gli unici che non ti deluderanno.
esci a sbronzarti con i ricchioni e i femminielli, perchè sono gli unici che ti potranno regalare quegli abbracci, quei baci e quei commenti sulla tonicità delle tue zizze stasera che sono completamente privi di erotismo e di cui, ogni tanto, una ragazza ha bisogno.
credi nella gente. perchè la gente non crederà in te, ma alla fine i regali migliori sono quelli che non vengono ricambiati. i favori più belli sono quelli che non ti vengono restituiti. gli orgasmi più devastati sono quelli che non pretendono una contropartita. i sorrisi migliori sono quelli che non tornano mai indietro.
e il momento migliore per dire ti voglio bene è quando sai che l'altra persona non risponderà.
fai progetti per il futuro remoto e ignora costantemente quello che farai della tua vita nel prossimo quarto d'ora. imbarcati in imprese fallimentari a prescindere e fallo con entusiasmo infantile e idiota. se devi cadere, che almeno in modo da rimanerci secca!
non pensare al bene o al male.
non pensare: punto!
non temere il tuo istinto. eri una scimmia, tempo addietro... non dimenticarlo mai!
difendi con le unghie e con i denti la parte più stupida dei tuoi principi, e scendi a compromessi su tutto il resto.
difendi il tuo lato infantile e l'innocenza tardoadolescenziale delle tue idee.
difendi il tuo nome.
perchè alla fine, quando le lenzuola si saranno raffreddate, sarà tutto quello che ti rimarrà.

stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

music: apocalyptica .. path
dedicated to: dio, quello della religione della scimmietta

giovedì, maggio 28

good news


alcuni periodi li passo solo ed unicamente a cercare di scansarmi i numerosi fuossi che mi si aprono sulla strada. altri periodi, invece, mi ritrovo a desiderare e aspettare speranzosa un fuosso, tanto per movimentare un po' il percorso.
la noia mi pervade. la noia e la disperata voglia di andare in bici da qualche parte, a fare una qualsiasi cosa.
poi, ogni tanto, succede qualcosa... stamattina ci sono un paio di buone notizie.
esistono persone che rinsaviscono da sole, e desistono, e ci sono cose nella vita e parti di noi che non ci deluderanno mai...
nel mio caso, questa parte sono le ovaie!

in foto : le mie ovaie
musica:
-the flaming lips, yoshimi battles the pink robots pt. 1
- slipknot, vermillion pt 1 (per ripigliarsi)

lunedì, maggio 25

le côté banal


no , non è come credi... non siamo persone tristi!
siamo solo persone inquiete!

cronicamente, inquiete, per dirla proprio tutta!
ed il problema è che abbiamo creduto forse troppe volte di aver trovato la pace. e troppe volte ci siamo semplicemente accorti che non era vero.
ma, forse, la cosa più grave e più grandiosa è che continuiamo a farlo: a convincerci di aver trovato la pace! ad aggrapparci a quei brandelli di esseri umani che incontriamo per strada...
è un po' come con la roulette russa.
e noi lì, che continuiamo a giocare. fermamente convinti che, alla fine, l'avremo buona!

"non vedo la paura vedo solo l'attesa
espressa in un eccesso di fragilità"
- tristemente, 24 grana -

provo sensazioni, e lo faccio con la stessa velocità con cui appassisce la bouganville, sotto casa mia.
certe verità si possono cogliere solo sul fondo del 4°bicchiere di johnnie... ed in una chiacchierata con un tamarro pescato a caso, in una triste domenica notte. fuori al jarmusch!

c'è il tuo odore, tra le pieghe delle mie coperte.

musique:
anis, cergy LaStrega dj docet
ovvero: donne con memorie da elefante
photo:
napoli, dietro san domenico, la settimana scorsa
il nome del vico nn lo ricordo